<?xml version="1.0" ?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
	<title>Sgarrupati Generation - Group: Centro Assistenza Gratuita</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/?group=3</link>
	<description><![CDATA[L&#039;assistenza informatica gratuita a portata di click]]></description>
	<generator>Simple:Press Forum Version 4.1.2</generator>
	<atom:link href="http://www.sgarrupati.it/portale/forum/?group=3&#038;xfeed=group" rel="self" type="application/rss+xml" />
<item>
	<title>Matteos86 on Come fare uno screen?</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-software-sistema-operativo/come-fare-uno-screen-1/#p34</link>
	<category>Problemi Software &#38; Sistema Operativo</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-software-sistema-operativo/come-fare-uno-screen-1/#p34</guid>
	<description><![CDATA[<p>Capita spesso, per l&#39;assistenza, che vi sia richiesto di postare screen di errori o altre schermate: noi non vediamo cosa avviene nel pc, e lo screen ci pu&#242; aiutare a capire meglio. Spesso infatti ci sono particolari che molti non notano ma per un utente esperto possono essere essenziali.&#160;<br /><br /><span>Procedura di creazione di uno screen</span>&#160;</p>
<ol>
<li>Aprire le finestre o visualizzare gli errori richiesti sullo schermo.</li>
<li>Premere il tasto&#160;<span>Stamp</span>&#160;(a destra di F12).</li>
<li>Aprire&#160;<span>Paint</span>.</li>
<li>Andare su&#160;<span>modifica -&#62; incolla</span>.</li>
<li>Se necessario, ritagliare l&#39;immagine spostandola prima in alto a sinistra quanto desiderato, e poi spostando il bordo inferiore destro della parte bianca fino ad ottenere il risultato voluto.</li>
<li>Salvare l&#39;immagine in formato&#160;<span>jpg</span>.</li>
<li>Andare su&#160;<a class="postlink" href="http://imageshack.us/" target="_blank">Imageshack</a>.</li>
<li>Cliccare su&#160;<span>Sfoglia</span>&#160;e selezionare l&#39;immagine da hostare.</li>
<li>Cliccare su&#160;<span>Host it</span>.</li>
<li>Attendere l&#39;upload dell&#39;immagine.</li>
<li>Ora avete 2 possibilit&#224;:<ol>
<li>Se l&#39;immagine &#232; sufficientemente piccola da stare comodamente in una pagina del forum in formato 1024x768, copiare l&#39;url di&#160;<span>Direct link to image</span>.<br />Inserire l&#39;url nel forum all&#39;interno dei tag&#160;<span>[img]</span>url<span>[/img]</span>.<br /><br /><br />Esempio:<br /><br /><img src="http://img86.imageshack.us/img86/3833/screensmallub0.jpg" alt="Immagine" /><br /></li>
<li>Se invece l&#39;immagine &#232; una schermata intera, non potete inserirla in questo modo. Copiare quindi l&#39;url&#160;<span>Thumbnail for forums (1)</span>, che &#232; gi&#224; inserito nei tag giusti.<br />Incollare l&#39;url direttamente nel post.<br /></li>
</ol></li>
</ol>
<br />
]]></description>
	<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 19:34:00 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on Inviti GMAIL a tutti gli utenti</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-software-sistema-operativo/inviti-gmail-a-tutti-gli-utenti/#p33</link>
	<category>Problemi Software &#38; Sistema Operativo</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-software-sistema-operativo/inviti-gmail-a-tutti-gli-utenti/#p33</guid>
	<description><![CDATA[<p><span>Gmail</span>&#160;&#232; un servizio gratuito di posta elettronica via web - ancora in fase di test ("beta") - gestito da Google. &#232; stato annunciato il 31 marzo 2004, ma i pi&#249; ne sono venuti a conoscenza il giorno dopo, 1 aprile, pensando ad un pesce d&#39;aprile. Infatti, Gmail era provvisto di alcune funzionalit&#224;, come 1 gigabyte di spazio a disposizione, che all&#39;epoca del lancio venivano considerate rivoluzionarie.&#160;</p>
<p><br />L&#39;accesso alla casella di posta avviene utilizzando una modalit&#224; HTTPS criptata per l&#39;invio della password.&#160;<br /><br />Tra le caratteristiche innovative del servizio rispetto ai tradizionali client di posta via web, si annoverano:&#160;<br /><br />*la gestione per thread, per conversazioni, della posta: un messaggio e le successive repliche (riconosciute dal titolo del messaggio stesso) sono raggruppate;&#160;<br />*la potenza delle&#160;<span>funzionalit&#224; di ricerca&#160;</span>all&#39;interno dei messaggi archiviati;&#160;<br />*la presenza di potenti&#160;<span>filtri</span>&#160;impostabili con una procedura guidata;&#160;<br />*la posta pu&#242; essere inoltrata - in base all&#39;impostazione dei filtri - ad un altro indirizzo di posta;&#160;<br />*la possibilit&#224; di&#160;<span>marcare con una stella i messaggi importanti</span>&#160;e con delle etichette alcune categorie di messaggi, automatizzando eventualmente questa operazione per mezzo dei filtri;&#160;<br />*l&#39;autocomposizione che utilizza la rubrica, che pu&#242; essere importata da numerosi software;&#160;<br />*l&#39;utilizzo di tasti scorciatoia;&#160;<br />*<span>l&#39;assenza di popup&#160;</span>e la limitata invadenza dei pochi messaggi pubblicitari che compaiono in una colonna sulla destra dei messaggi;&#160;<br />filtri per lo spam che viene automaticamente dirottato in una cartella a s&#232;;&#160;<br />*possibilit&#224; di reporting con un solo clic per le mail di phishing;&#160;<br />*la possibilit&#224; di inviare e scaricare la posta anche con un client POP3/SMTP.&#160;<br />*La possibilit&#224; di visualizzare l&#39;interfaccia in varie lingue, compreso l&#39;italiano.&#160;<br /><br />Dalla fine del 2005 il servizio ha dotato gli indirizzi email di antivirus.&#160;<br />Dal 2006 c&#39;&#232; la possibilit&#224; di inviare messaggi anche da altri indirizzi che possono essere importati attraverso un codice di controllo che viene inviato all&#39;indirizzo da aggiungere.&#160;<br /><br />E&#39; presente anche la funzione di&#160;<span>chat</span>, che pu&#242; essere utilizzata direttamente dal browser, per comunicare con gli altri utenti che usano Gmail (Google Talk) o Jabber, attraverso un pop-up o una finestra che appare in basso a destra.&#160;<br />Tra i limiti ancora presenti nel servizio:&#160;<br /><br />il servizio in alcuni brevi periodi (solitamente minuti o al massimo ore) pu&#242; risultare non accessibile;&#160;<br />l&#39;interfaccia, scritta in JavaScript, non &#232; compatibile con tutti i browser (sebbene sia recentemente stata lanciata una versione in HTML);&#160;<br />le policy di Google riguardo il trattamento dei dati hanno sollevato non poche perplessit&#224;, in parte superate da successivi aggiustamenti da parte della societ&#224; americana.&#160;<br />Il servizio &#232; ancora caratterizzato dall&#39;accesso con un funzionamento "<span>ad invito</span>", sebbene la versione americana disponga ora di un sistema di registrazione tradizionale. Esistono tuttavia molti siti e forum che offrono inviti che sono stati "donati" da utenti.&#160;<br /><br />Il servizio nel 2005 ha visto ampliare gli inviti a 100 per indirizzo, anzich&#232; i 6 precedenti, inoltre essi sono rinnovati in continuazione in modo da avere sempre 50 inviti utilizzabili. Il 1 aprile 2005, in vista del primo anno di vita di Gmail, la casella di posta &#232; stata ampliata a 2 Gb e continua a crescere al ritmo di circa 2 Mb al giorno e continuer&#224; a crescere, a detta di Gmail stessa, in maniera indefinita.&#160;<span>Il 7 Aprile 2006, per esempio, lo spazio a disposizione supera i 2711 Mb</span>.&#160;<br /><br />Bisogna comunque ricordare che non &#232; detto che i messaggi eliminati dalla propria casella Gmail vengano in realt&#224; cancellati fisicamente dal server. I messaggi "eliminati" non saranno pi&#249; visibili all&#39;utente, ma nelle pagine di informazioni sul servizio viene semplicemente affermato che "Ci sforzeremo di rimuovere le informazioni eliminate dai nostri sistemi in tempi realistici"&#160;<br /><br />Un breve riassunto di tutto questo &#232; il seguente:&#160;<br /><br />*non costa niente;&#160;<br />*ha pi&#249; di 2700Mb di spazio di archiviazione;&#160;<br />*ha molte lingue, tra cui inglese, olandese, francese, tedesco, italiano, giapponese, coreano, portoghese, spagnolo, russo, cinese semplificato e tradizionale, ma pu&#242; essere utilizzato per inviare e leggere email nella maggior parte delle altre lingue;&#160;<br />*inoltro automatico e accesso POP3 gratuito;&#160;<br />*supporto dei browser Microsoft Internet Explorer 5.5 e superiori, Netscape 7.1 e superiori, Mozilla 1.4 e superiori, Mozilla Firefox 0.8 e superiori, Safari 1.2.1 e superiori;&#160;<br />*JavaScript e cookie devono essere abilitati su tutti i browser-&#160;<br /><br /><br />tratto da Wikipedia/GMAIL</p>
]]></description>
	<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 19:32:25 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>admin on Come Velocizzare FIREFOX</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-software-sistema-operativo/come-velocizzare-firefox/#p32</link>
	<category>Problemi Software &#38; Sistema Operativo</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-software-sistema-operativo/come-velocizzare-firefox/#p32</guid>
	<description><![CDATA[<p>Modificando alcuni semplici parametri si migliorano di molto le prestazioni del nuovo browser open source per chi ha la connessione a banda larga. <br /><br />Il primo passo &#232; quello di aprire il vostro browser Firefox e digitare nella casella dell&#39;indirizzo <br /><br /><strong>about:config</strong><br /><br />dopo l&#39;invio comparir&#224; una lunga serie di parametri di configurazione.<br /><br />Tra questi dovrete cercarne alcuni che ora vi dir&#242;, ma prima un suggerimento: se si immettono le lettere iniziali del parametro nella casella Filter (Filtro), l&#39;elenco si ridurr&#224; ai parametri che iniziano con quelle lettere, semplificando notevolmente la vostra ricerca.<br /><br />Il primo parametro da trovare &#232; "network.http.pipelining", quando ci siete dovete cliccare sopra con il tasto destro del mouse (Ctrl+click per gli utenti Mac) e scegliere "Toggle" (cio&#232; Imposta) per cambiare il valore da false (che &#232; il valore di default)&#160; a "true".<br /><br />A questo punto bisogna cercare il secondo parametro, cio&#232; "network.http.proxy.pipelining" e come prima scegliere "Toggle" per settare il valore a "true" (anche in questo caso il valore di default &#232; false).<br /><br />Cercate ora il parametro "network.http.pipelining.maxrequests" e cliccate sopra con il pulsante destro del mouse come per i passi precedenti, solo che stavolta la voce da scegliere &#232; "Modify" (Modifica), qu&#236; va impostato un valore non superiore a 30, (il default &#232; 4) il valore consigliato &#232; 16.<br /><br />&#160;<br />Ora siamo quasi arrivati alla fine, ma l&#39;ultimo passo potr&#224; risultare un po&#39; pi&#249; complicato: bisogna cliccare con il pulsante destro del mouse (gli utenti Mac avranno capito che devono sempre fare Ctrl+click) in un punto qualsiasi dell&#39;elenco dei parametri e scegliere "New" (Nuovo) e poi "Integer" (Intero); dopo questa operaqzione comparir&#224; una finestra di dialogo nella quale dovete scrivere "nglayout.initialpaint.delay" (sempre senza virgolette) e quando vi comparir&#224; una nuova finestra, sempre di dialogo, dovete immettere il valore 0 (zero).<br /><br />Non c&#39;&#232; bisogno di riavviare il browser, a questo punto dovreste vedere che le immagini e le pagine si caricano molto pi&#249; velocemente.<br /><br />Se le caratteristiche del vostro computer fossero tali da ricavare pi&#249; svantaggi che vantaggi dalla procedura potrete ripristinare i valori originari in qualsiasi momento scegliendo "Reset" (Azzera) nei parametri modificati.</p>
<br />
<p>Alcune combinazioni di impostazioni per computer e linee adsl:</p>
<br />
<p><span style="text-decoration: underline;">Computer Veloce con Connessione Internet Veloce:</span></p>
<p><em>user_pref("content.interrupt.parsing", true);<br /> user_pref("content.max.tokenizing.time", 2250000); <br /> user_pref("content.notify.interval", 750000); <br /> user_pref("content.notify.ontimer", true); <br /> user_pref("content.switch.threshold", 750000); <br /> user_pref("nglayout.initialpaint.delay", 0); <br /> user_pref("network.http.max-connections", 48); <br /> user_pref("network.http.max-connections-per-server", 16); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-proxy", 16); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-server", 8); <br /> user_pref("browser.cache.memory.capacity", 65536); </em></p>
<br />
<p><span style="text-decoration: underline;">Computer Veloce con Connessioni Lente:</span></p>
<p><em>user_pref("browser.xul.error_pages.enabled", true); <br /> user_pref("content.interrupt.parsing", true); <br /> user_pref("content.max.tokenizing.time", 3000000); <br /> user_pref("content.maxtextrun", 8191); <br /> user_pref("content.notify.interval", 750000); <br /> user_pref("content.notify.ontimer", true); <br /> user_pref("content.switch.threshold", 750000); <br /> user_pref("network.http.max-connections", 32); <br /> user_pref("network.http.max-connections-per-server", 8); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-proxy", 8); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-server", 4); <br /> user_pref("nglayout.initialpaint.delay", 0); <br /> user_pref("browser.cache.memory.capacity", 65536); </em></p>
<br />
<p><span style="text-decoration: underline;">Computer Veloce con Connessioni Molto Lente: </span></p>
<p><em>user_pref("content.max.tokenizing.time", 2250000); <br /> user_pref("content.notify.interval", 750000); <br /> user_pref("content.notify.ontimer", true); <br /> user_pref("content.switch.threshold", 750000); <br /> user_pref("network.http.max-connections", 48); <br /> user_pref("network.http.max-connections-per-server", 16); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-proxy", 16); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-server", 8); <br /> user_pref("nglayout.initialpaint.delay", 0); <br /> user_pref("browser.cache.memory.capacity", 65536); </em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><br /></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Computer Lento con Connessioni Veloci: </span></p>
<p><em>user_pref("content.max.tokenizing.time", 3000000); <br /> user_pref("content.notify.backoffcount", 5); <br /> user_pref("content.notify.interval", 1000000); <br /> user_pref("content.notify.ontimer", true); <br /> user_pref("content.switch.threshold", 1000000); <br /> user_pref("content.maxtextrun", 4095); <br /> user_pref("nglayout.initialpaint.delay", 1000); <br /> user_pref("network.http.max-connections", 48); <br /> user_pref("network.http.max-connections-per-server", 16); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-proxy", 16); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-server", 8); <br /> user_pref("dom.disable_window_status_change", true); </em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><br /></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Computer lento con Connessioni Lente (esempio 56k):</span></p>
<p><em>user_pref("content.max.tokenizing.time", 2250000); <br /> user_pref("content.notify.interval", 750000); <br /> user_pref("content.notify.ontimer", true); <br /> user_pref("content.switch.threshold", 750000); <br /> user_pref("nglayout.initialpaint.delay", 750); <br /> user_pref("network.http.max-connections", 32); <br /> user_pref("network.http.max-connections-per-server", 8); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-proxy", 8); <br /> user_pref("network.http.max-persistent-connections-per-server", 4); <br /> user_pref("dom.disable_window_status_change", true); </em></p>
<br />
<br />
]]></description>
	<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 18:17:22 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on &#091;Guida&#093; IL PFC negli Alimentatori</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/guida-il-pfc-negli-alimentatori/#p22</link>
	<category>Problemi Hardware</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/guida-il-pfc-negli-alimentatori/#p22</guid>
	<description><![CDATA[<p><span><strong>Allora, cosa fa il PFC ?</strong></span><strong>&#160;</strong><br /><br />Intendendo PFC &#8211; correzione del fattore di potenza &#8211; come riduzione dell&#39; angolo di fase e per quanto implementato dai costruttori sulla maggior parte dei loro prodotti, si pu&#242; senz&#39; altro dire quanto segue.&#160;<br /><br /><strong>Il PFC :</strong></p>
<ul>
<span>- </span><strong>migliora l&#39; efficienza delle reti di distribuzione dell&#39; energia elettrica</strong>, riducendo la quantit&#224; di potenza reattiva che i circuiti si scambiano, riducendo i costi di produzione e trasporto e quindi cooperando nel senso di un risparmio di risorse energetiche e ambientali. 
</ul>
<ul>
<span>- </span><strong>tende a ridurre le armoniche prodotte&#160;e quindi riduce lo smog elettromagnetico</strong> 
</ul>
<p><br /><br /><br /><span><strong>Allora, cosa non fa il PFC ?</strong></span></p>
<ul>
<span>- </span><strong>non migliora la stabilit&#224; della tensione !&#160;</strong><br />Un circuito alimentatore con o senza PFC funzionano altrettanto bene. Il PFC in genere non riguarda minimamente la parte di conversione della corrente da alternata a continua e tanto meno la stabilizzazione di queste tensioni.<br />Il circuito PFC riguarda la parte di correzione del fattore di potenza del carico presentato sulla linea di alimentazione dell&#39; Enel.&#160;<br />I pi&#249; recenti circuiti di controllo che integrano le funzioni PWM con quelle PFC, unito ad una riprogettazione generale, hanno sicuramente dato origine ad alimentatori mediamente di ottima qualit&#224;. Questo non toglie che un qualsiasi alimentatore professionale (Lambda, Celestica, ecc) di 10 anni fa, senza alcun artificio specificatamente dedicato al PFC, fosse di gran lunga migliore di un ottimo alimentatore PC attuale. Mercati diversi e costi diversi, purtroppo.<br />Il problema della stabilit&#224; della tensione di uscita dipende non da una singola parte, ma dal complesso del progetto. 
</ul>
<br />
<ul>
<span>- </span><strong>non prolunga la vita dell&#39; alimentatore !&#160;</strong><br />Non &#232; un sistema anti disturbi, non &#232; un filtro contro le sovratensioni, non salva dai corto circuiti. Semmai &#232; una ulteriore aggiunta di elettronica (nel caso di sistema attivo) che andr&#224; ad aumentare i componenti soggetti a guasto.&#160;<br />Il miglioramento del fattore di potenza non ha niente a che vedere sulla durata dell&#39; alimentatore, con la sua sicurezza o con la soppressione di sovratensioni provenienti dalla rete.<br />Sicuramente la riduzione delle armoniche e il miglioramento del rendimento (ovvero la riduzione della potenza persa in calore) non possono che fornire una buona base per una maggiore durata dei componenti elettronici, cos&#236; come la riduzione dei picchi delle correnti impulsive non pu&#242; essere che benefico per condensatori e semiconduttori, ma la vita del prodotto dipende da come &#232; stato progettato e realizzato e non da una singola innovazione.&#160;<br />Posso benissimo avere cos phi = 1 e onda perfettamente sinusoidale, ma se poi per economia ho utilizzato componenti al limite del dimensionamento, la durata sar&#224; proporzionale a questi e non a quelli. 
</ul>
<br />
<ul>
<span>- </span><strong>non migliora il rendimento dell&#39; alimentatore !&#160;</strong><br />In primo luogo, PFC attivo migliora il fattore di potenza e PFC attivo dovrebbe migliorare il fattore di alimentazione, comprendendo la correzione della forma d&#39; onda. Ma se PFC passivo ha un extra consumo minimo dovuto alla piccolissima caduta di tensione sulla bobina, PFC attivo, per il suo funzionamento, richiede una certa potenza , che, nei casi peggiori, pu&#242; arrivare al 10% di quella transitante. Che il pre regolatore PFC impieghi energia dovrebbe essere ben documentato dalle foto delle pagine precedenti dove &#232; ben evidenziato che i semiconduttori richiedono discrete alette di raffreddamento, proprio perch&#232; disperdono in calore una buona potenza, potenza che sicuramente non finisce nello switch principale.&#160;La correzione del fattore di potenza &#232; elemento utile al grosso utente industriale che, altrimenti, si troverebbe a pagare bollette salate di energia reattiva e che, solitamente, agisce con una correzione del cos phi con metodi passivi, piuttosto che del fattore di forma con metodi attivi; la perdita di potenza &#232; assolutamente trascurabile rispetto al risparmio.<br />Per quanto riguarda un piccolo carico come l&#39; alimentatore del PC sarebbe da verificare strumentalmente la realt&#224; della situazione di rendimento con e senza il controller PFC, sopratutto per i pre regolatori. E&#39; ragionevolmente prevedibile che, a fronte di un miglioramento sensibile del rapporto tra Potenza Attiva e Potenza Apparente ci si trovi con un peggioramento del rendimento inteso come rapporto tra Potenza Attiva assorbita dalla rete e potenza resa sulla bassa tensione. Ovvero l&#39; alimentatore PFC, principalmente se attivo, coster&#224; in bolletta Enel pi&#249; di uno identico senza PFC.&#160;Ma anche ammettendo che la perdita del controller PFC sia limitata e trascurabile, va considerato che un alimentatore che presenta sulla linea un fattore di potenza 0,9 progettato male dissiper&#224; in calore pi&#249; energia di uno con un fattore di potenza 0,7 ben progettato : il rendimento, se lo consideriamo come rapporto tra la potenza elettrica assorbita dalla rete e quella resa sulle uscite in corrente continua, dipende in gran parte dall&#39; efficienza dello switching, non dal valore del cos phi.<br /><br />E&#39; essenziale comprendere che la correzione del fattore di potenza va a migliorare &#232; quello dato dal rapporto tra la Potenza Apparente impegnata dalla rete e la Potenza Attiva. Ma questa Potenza Attiva prelevata dalla rete deve ancora essere &#8220;trattata&#8221; dalla sezione switching dell&#39; alimentatore; il rendimento di questa parte sar&#224; valutabile come rapporto tra la Potenza Attiva assorbita e quella resa sulla bassa tensione. Se questa sezione switch mode &#232; mal progettata, il suo rendimento sar&#224; basso, indipendentemente dal rapporto tra la Potenza Apparente e quella Attiva prelevate dalla rete !<br />Quindi affermare che il PFC determina il rendimento complessivo dell&#39; alimentatore &#232; ben poco corretto.<br /><br />E ricordiamo pure che la potenza Reattiva NON finisce in calore, in quanto non compete a circuiti resistivi, ma induttivi e capacitivi, per cui da un basso cos phi non dipendono strettamente neppure aumenti di temperatura dei componenti.&#160;Come abbiamo detto, il PFC che agisce col riportare in fase corrente e tensione e quindi col minimizzare la componente reattiva, non modifica minimamente il sistema switching che converte la tensione primaria in quelle secondarie. Per cui PFC passivo e PFC attivo con pre regolatore, se ben modificano il rapporto P/S, ben poco intervengono sul rendimento dello stadio di commutazione.<br />Stiamo parlando di alimentatori basati su circuiti SMPS, in cui la maggior parte delle perdite di potenza dipendono dai cicli di commutazione dei semiconduttori, compresi i raddrizzatori : &#232; facile notare che in un circuito standard l&#39; aletta di raffreddamento maggiore compete ai diodi sul lato a bassa tensione. Utilizzando tecnologie pi&#249; complesse, come quella del raddrizzamento sincrono, si possono ridurre queste perdite ed aumentare il rendimento. Ma questo non ha niente a che fare con il PFC normalmente inteso.&#160;Possiamo dire che una buona progettazione che tenga conto della necessit&#224; di abbattere le perdite porter&#224; sicuramente ad aumento del rendimento complessivo inteso come rapporto tra la potenza attiva assorbita dalla rete e quella resa sul lato a bassa tensione, indipendentemente dal PFC.&#160;PFC e rendimento complessivo possono essere legati solo da una revisione del progetto dell&#39; alimentatore in questa direzione. 
</ul>
<ul>
<strong>- non &#8220;altera la forma d&#39;onda della corrente in ingresso e conduce a diversi effetti benefici&#8221;,&#160;<span style="font-weight: normal;">almeno non nel senso taumaturgico-miracolistico che pretendono gli estensori di questo &#8220;panegirico al PFC&#8221;. Chi andasse ad osservare le forma d&#39; onda di buona parte degli alimentatori &#8220;PFC&#8221; troverebbe ben altro che le perfette sinusoidi della teoria, in quanto il raggiungimento di un rapporto tra Potenza Apparente e Potenza Attiva conforme alle normative si pu&#242; ottenere anche in presenza di forme d&#39; onda alterate.&#160;Di per se non &#232; per nulla funzione del PFC , inteso come riduzione dell&#39; angolo di fase, la riduzione della &#8220;corrente delle armoniche&#8221;. Come si &#232; cercato di chiarire, la forma dell&#39; onda e la sua fase sono cose ben differenti.&#160;Sicuramente va detto che il riporto a fattore unitario pu&#242; comportare una diversa forma d&#39; onda e, in questo senso, una riduzione dei disturbi elettromagnetici riflessi sulla linea di alimentazione. Inoltre, data la tendenza dei circuiti switching ad assorbire correnti non sinusoidali, una sistema che permetta il ritorno ad una forma quanto possibile sinusoidale &#232; ideale sotto molti aspetti. Va ricordato che i problemi di generazione di disturbi ad alta frequenza non sono causati da un basso fattore di potenza, bens&#236; dalla natura stessa del circuito a commutazione (switching mode) che costituisce il fulcro degli alimentatori PC classici.&#160;Corrente e tensione possono essere in perfetta quadratura (cos phi = 0) pur essendo perfettamente sinusoidali (ovvero niente armoniche) e produrre Potenza Attiva = 0, mentre si pu&#242; avere corrente e tensione in perfetta fase, ma con forma d&#39; onda alterata, squadrata, a gradini o triangolare, ovvero afflitte da una marea di armoniche e ritrovarsi comunque senza Potenza Attiva.&#160;Di nuovo, PFC e forma d&#39; onda sono legati solo da una revisione del progetto dell&#39; alimentatore che tenga esplicitamente conto dell&#39; effetto dei fattori di forma delle correnti e provveda sia ad una messa in fase tra corrente e tensione (correzione dell&#39; angolo di fase), sia ad una correzione della forma.</span></strong> 
</ul>
<ul>
In pratica, data la sensibile componente armonica, fattori di potenza elevati, prossimi a 1, potranno essere raggiunti solamente con il riportare la forma d&#39; onda alla sinusoide pura. 
</ul>
<p><br /><br />E, tanto per ridere, diciamo anche che :&#160;<br /><br /><span>- </span><span><strong>PFC non &#8220;ripartisce il carico dell&#39;alimentatore sulle varie linee in base alle esigenze del sistema&#8221;</strong></span><span>,&#160;</span><br />non ci pensa neppure, non &#232; il suo compito .&#160;<br /><br /><span>- </span><span><strong>PFC non &#8221; riduce qualsiasi interferenza elettrica&#8221;.</strong></span>&#160;<br />PFC non &#232; una protezione contro i fulmini o un soppressore EMI. Sicuramente, come detto, una revisione del progetto che miri ad un miglioramento dell&#39; efficienza probabilmente dar&#224; anche il risultato di un abbattimento dei disturbi, ma semmai quelli che l&#39; alimentatore produce, non quelli che arrivano dalla rete, compito questo di altri componenti.&#160;<br /><br /><span>- </span><span><strong>PFC non &#8220;rende idoneo&#8221; l&#39; alimentatore a niente</strong></span><strong>, salvo a rientrare nei termini previsti dalle leggi europee.</strong>&#160;<br />La riuscita di pratiche negromantiche come la convocazione dello Spirito dell&#39; Overclock e funzionamenti 27h/24 dipendono da altri elementi.&#160;<br /><br /><span>- </span><span><strong>PFC non &#232; un cambia tensione automatico</strong></span><strong>&#160;e non ha niente a che fare con la possibilit&#224; dell&#39; alimentatore di ricevere una gamma estesa di tensioni di ingresso.</strong> Questa caratteristica dipende dalla circuiteria implementata dal progettista e non dalla correzione del fattore di potenza.&#160;<br /><br /><span>- </span><span><strong>PFC non ha niente a che fare con una &#8221; protezione delle periferiche&#8221;.&#160;</strong></span><br />Non &#232; n&#232; un OVP (Over Voltage Protection) n&#232; un OCP (Over Current Protection) n&#232; un controllo di sovra potenza o sovra temperatura. Queste funzioni sono eventualmente svolte da altre parti del circuito che niente hanno a che fare con PFC. Certamente anche un semplice pre regolatore PFC, generalmente integra il proprio sistema di protezione, ma questo non ha riferimento con la sorveglianza del lato a bassa tensione.&#160;<br /><br />Sostanzialmente andrebbe ricordato che i venditori di auto, per la maggior parte, sanno cosa vendono;<span style="text-decoration: underline;"> i venditori di PC quasi mai. <img title="emo16" src="/portale/wp-content/forum-smileys/emo_pic_50.gif" alt="emo16" /></span></p>
<br />
]]></description>
	<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 09:39:33 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on HyperTransport</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/hypertransport/#p21</link>
	<category>Problemi Hardware</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/hypertransport/#p21</guid>
	<description><![CDATA[<p><strong>Cos&#39;&#232;</strong></p>
<p>I data center di ultima generazione devono garantire prestazioni sempre pi&#249; spinte e consumi ridotti per far fronte a pressioni su costi e time-to-market prima assenti. Processori pi&#249; potenti per aumentare le prestazioni per watt non bastano.&#160;<br />La latenza, il ritardo che si verifica quando i dati trasmessi viaggiano attraverso le connessioni di rete, sta diventando un fattore determinante.&#160;<br />In applicazioni Hpc (High Performance Computing) che impegnano anche decine di migliaia di processori, pochi nanosecondi in pi&#249; di latenza hanno un impatto considerevole sulla velocit&#224; del sistema. Secondo Douglas O&#8217;Flaherty, division manager dell&#8217;Hpc Commercial Segment Boston Design Center di Amd, per minimizzare la latenza del sistema bisogna agire sulle connessioni fra schede e a livello chip-to-chip e usare le risorse di memoria in modo pi&#249; efficiente.&#160;<br />Questo &#232; possibile se si sostituiscono le interconnessioni di tipo proprietario con una tecnologia punto-a-punto, pi&#249; flessibile e a larga banda come Hypertransport. Lo standard &#232; promosso dall&#8217;omonimo consorzio, fondato nel 2001 da varie societ&#224; fra cui spiccano Amd, Nvidia, Sun, Apple e Cisco.&#160;<br /><br /><strong>Dai server ai videogiochi&#160;</strong><br />Secondo Mario Cavalli, general manager del consorzio, i punti di forza della tecnologia sono la larghezza di banda, la latenza ultra-ridotta, la modularit&#224; e la presenza dell&#8217;interfaccia nativa in molti processori di Amd, Transmeta (specialista in microchip a basso consumo), Broadcom e Pmc-Sierra (che sviluppano chip per apparecchiature di rete).&#160;<br />La memoria del sistema e le periferiche sono connesse direttamente alla Cpu, eliminando i colli di bottiglia dei server tradizionali. La tecnologia, inoltre, &#232; gi&#224; stata integrata in alcuni server di Sun, Ibm e Hp e in pc, router e persino console di videogiochi, come Xbox di Microsoft.&#160;<br />Le applicazioni spaziano dal campo scientifico all&#8217;industriale, medico, militare e delle comunicazioni.&#160;<br />La societ&#224; di analisi Idc stima che nel corso di quest&#8217;anno saranno vendute complessivamente 200 milioni di porte Hypertransport. Uno dei pi&#249; potenti supercomputer Linux al mondo, che si trova presso il Japan National Institute of Advanced Industrial Science, &#232; basato su questa tecnologia: con 1.058 eServer 325 di Ibm e 2.116 chip Opteron offre una potenza di calcolo di oltre 20 Teraflops, 20 mila miliardi d&#8217;operazioni al secondo.&#160;<br /><br /><strong>La terza release&#160;</strong><br />A fine aprile &#232; stata introdotta la versione 3.0 dello standard, che raddoppia le prestazioni della precedente.&#160;<br />La velocit&#224; di clock massima &#232; di 2,6 GHz, per una larghezza di banda aggregata di 41,6 Gbyte/sec e 20,8 Gbyte/sec (e 166,4 Gigabit/sec) per link. Hypertransport 3.0 consente di gestire meglio le risorse nei grandi data center ed evita inutili repliche delle risorse stesse. Rende possibile, inoltre, modificare dinamicamente la frequenza e l&#8217;ampiezza di un link. E abilita le funzioni solo quando &#232; necessario, riducendo i consumi complessivi di potenza e aumentando l&#8217;affidabilit&#224;.&#160;<br />Diversi fattori rendono i prodotti Hypertransport poco costosi. Lo standard &#232; &#171;royalty free&#187; ossia &#232; disponibile liberamente a tutti i membri del comitato. La sua modularit&#224; intrinseca semplifica il progetto diminuendo i costi e l&#8217;occupazione di area su scheda. Inoltre, le nuove specifiche sono pienamente compatibili con le versioni precedenti e con i sistemi Pci.</p>
<p><strong>agg agosto 2008</strong></p>
<p>Sono state&#160;ha rilasciate le nuove specifiche 3.1, grazie alle quali la velocit&#224; massima dei link Hypertransport passer&#224; dai precedenti 2,6 GHz delle specifiche 3.0 agli attuali 3,2 GHz.</p>
<p>La conseguenza diretta &#232; la possibilit&#224; di raggiungere una&#160;velocit&#224; di trasferimento dei dati di 6,4 Gigatransfers/s; utilizzando un collegamento a 32 link si possono raggiungere 51,6 Gbytes al secondo di bandwidth aggreata a disposizione, considerando i due fronti di trasferimento dei datu.</p>
<p>Oltre alla frequenza di clock di 3,2 GHz, i link HyperTransport 3.1 potranno essere configurati anche ai valori di 3 GHz oppure 2,8 GHz, a seconda delle necessit&#224; dei vari partner del consorzio che decideranno di sviluppare prodotti di questo tipo.</p>
<br />
]]></description>
	<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 09:34:09 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on AMD cool n' quiet</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/amd-cool-n-quiet/#p20</link>
	<category>Problemi Hardware</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/amd-cool-n-quiet/#p20</guid>
	<description><![CDATA[<p>
<div id="p1666" class="post bg1 unreadpost">
<div class="inner">
<div class="postbody">
<div class="content">La tecnologia Cool&#8216;n&#8217;Quiet di AMD rappresenta la risposta alle richieste di risparmio energetico, di riduzione della temperatura di funzionamento e di riduzione della rumorosit&#224; del sistema.&#160;<br /><br />Grazie a tale tecnologia, introdotta per la prima volta nelle CPU AMD Athlon 64, la CPU lavora a frequenza piena quando sotto sforzo mentre riduce la sua potenza (minore frequenza di funzionamento e abbassamento della tensione operativa) quando si trova in uno stato di pausa.&#160;<br /><br />Per poter utilizzare la tecnologia Cool&#8216;n&#8217;Quiet &#232; necessario non solo avere una CPU abilitata ma anche una scheda madre con BIOS dotato di tale supporto ed i drivers software forniti da AMD.&#160;<br /><br />AMD ha dedicato il giusto spazio a questa tecnologia con una guida all&#39;installazione, i necessari drivers e qualche utility. Il punto &#232; che siamo abbastanza certi che pochi hanno pensato di spulciare il sito del produttore alla ricerca di tali informazioni. Se volete potete dare uno sguardo a questo&#160;<a class="postlink" href="http://www.amd.com/us-en/Processors/ProductInformation/0,,30_118_9485_9487%5E10272,00.html" target="_blank">indirizzo</a>.&#160;<br /><br />Dunque se avete un sistema basato su piattaforma AMD64 e volete renderlo meno rumoroso e con consumi pi&#249; bassi, procedete nella lettura di questa guida. Intanto cominciate con lo scaricare quanto segue:&#160;<br /><br />*&#160;<span>AMD Athlon 64 drivers</span>&#160;<br />o&#160;<a class="postlink" href="http://www.amd.com/us-en/assets/content_type/utilities/cpudriver.EXE" target="_blank">AMD Athlon 64 Driver per Windows XP 1.1.0.14</a>&#160;<br />o&#160;<a class="postlink" href="http://www.amd.com/us-en/assets/content_type/utilities/Athlon-64_CPU_driver_W2k.exe" target="_blank">AMD Athlon 64 Cool&#39;n&#39;Quiet Software per Windows ME / 2000 1.0.1.7</a>&#160;<br />*&#160;<span>Software di controllo</span>&#160;<br />o&#160;<a class="postlink" href="http://www.amd.com/us-en/assets/content_type/utilities/PowerNowDashboard_setup.zip" target="_blank">AMD Cool&#39;n&#39;Quiet / PowerNow! Dashboard Demo</a>&#160;<br /><br />Verificate, inoltre, che la vostra scheda madre supporti la tecnologia Cool&#8216;n&#8217;Quiet ed eventualmente procedete all&#39;aggiornamento del bios se necessario.&#160;<br /><br />Cominciamo col capire come attivare il Cool&#8216;n&#8217;Quiet. Sicuramente dovrete attivare la voce Cool&#8216;n&#8217;Quiet o qualcosa del genere all&#39;interno del bios. Per farlo seguite le indicazioni riportate sul manuale della scheda.&#160;<br /><br />Per le nostre prove abbiamo usato una scheda madre ABIT KV8 Pro con chipset VIA K8T800 Pro dotata di Socket 754 unitamente ad una CPU Athlon 64 3200+.&#160;<br /><br /><img src="http://www.dinoxpc.com/Guide/Processori/AMD_CoolAndQuiet/images/bios.jpg" alt="Immagine" />&#160;<br /><br />Dopo aver attivato la voce Cool&#8216;n&#8217;Quiet che nel nostro caso si trova nel menu Power Management Setup del bios, procediamo con l&#39;avvio di Windows. A questo punto installiamo l&#39;utility AMD Cool&#39;n&#39;Quiet / PowerNow! Dashboard scaricata in precedenza per vedere se riusciamo a ridurre i consumi energetici della nostra CPU.&#160;<br /><br />Ma dopo avere avviato il tool ed avere atteso qualche tempo non abbiamo rilevato assolutamente nulla di interessante come testimonia lo screenshot che segue:&#160;<br /><br /><img src="http://www.dinoxpc.com/Guide/Processori/AMD_CoolAndQuiet/images/CaQ_Si_RisparmioNo.jpg" alt="Immagine" />&#160;<br /><br />Ma allora cosa occorre fare? Ebbene, come recita anche la guida prodotta da AMD, occorre andare a modificare le opzioni del risparmio energetico di Windows. Procedete da Pannello di controllo -&#62; Schermo -&#62; Screen saver -&#62; Alimentazione -&#62; Combinazioni risparmio energia:&#160;<br /><br /><img src="http://www.dinoxpc.com/Guide/Processori/AMD_CoolAndQuiet/images/pdc_opzioni.jpg" alt="Immagine" />&#160;<br /><br />Qui dobbiamo selezionare&#160;<span>Gestione minima risparmio energia</span>&#160;invece di quella Casa/Ufficio.&#160;<br /><br />Fatte le dovute modifiche ecco che la nostra utility comincia a segnalare dei miglioramenti:&#160;<br /><br /><img src="http://www.sgarrupati.it/appoggio/immagini/coolandquiet3.JPG" alt="Immagine" />&#160;<br /><img src="http://www.sgarrupati.it/appoggio/immagini/coolandquiet4.JPG" alt="Immagine" />&#160;<br /><br />Questo primo abbassamento dei consumi &#232; dovuto ad una riduzione della tensione fornita alla CPU, variata da 1,5 ad 1,4V, ma non della frequenza di funzionamento, come potete vedere dal seguente screenshot:&#160;<br /><br /><img src="http://www.sgarrupati.it/appoggio/immagini/coolandquiet5.JPG" alt="Immagine" />&#160;<br /><img src="http://www.sgarrupati.it/appoggio/immagini/coolandquiet6.JPG" alt="Immagine" />&#160;<br /><img src="http://www.sgarrupati.it/appoggio/immagini/coolandquiet7.JPG" alt="Immagine" />&#160;<br /><br />Ma nel momento in cui non stiamo utilizzando il PC o lo stiamo utilizzando al minimo, ecco che assistiamo ad ulteriori riduzioni dei consumi. Ad un ulteriore abbassamento della tensione della CPU viene accompagnata una riduzione sostanziale della frequenza di funzionamento dovuta alla modifica del moltiplicatore che passa da 10x a 5x:&#160;<br /><br /><img src="http://www.sgarrupati.it/appoggio/immagini/coolandquiet1.JPG" alt="Immagine" />&#160;<br /><img src="http://www.sgarrupati.it/appoggio/immagini/coolandquiet2.JPG" alt="Immagine" />&#160;<br /><br />In questo modo il risparmio energetico sale al massimo possibile.&#160;<br /><br />Prima di cantare vittoria, vogliamo per&#242; vedere se l&#39;attivazione della modalit&#224; Cool&#8216;n&#8217;Quiet porta ad eventuali riduzioni di prestazione. A tal proposito abbiamo fatto qualche test sulla configurazione con e senza Cool&#8216;n&#8217;Quiet.&#160;<br />
<blockquote class="uncited">
<div>AMD Cool&#8216;n&#8217;Quiet performance<br />Cool&#8216;n&#8217;Quiet disattivato Cool&#8216;n&#8217;Quiet attivato<br /><br />SiSoft SANDRA<br />Dhrystone ALU 9364 9364<br />Whetstone FPU 3217 3217<br />Whetstone SSE2 4194 4194<br />Integer MMX 19441 19440<br />Floating Point 20908 20907<br /><br />Super PI<br />256K 7s 8s<br />512K 18s 19s<br />1M 43s 43s</div>
</blockquote>
<br /><br />Come potete vedere, i test del SiSoft SANDRA non risentono affatto del cambiamento. Discorso diverso deve essere fatto per Super PI: in calcoli relativamente brevi il passaggio dalla situazione di risparmio alla massima potenza &#232; rilevante. Infatti, si vede che a 256K e 512K il tempo impiegato &#232; maggiore di 1 secondo con Cool&#8216;n&#8217;Quiet attivato. La cosa pesa circa il 14% in pi&#249; a 256K e circa il 5% a 512K.&#160;<br /><br />Su tempi di calcolo maggiori, l&#39;impatto del Cool&#8216;n&#8217;Quiet &#232; molto minore restando comunque un tempo fisso, dunque ce ne accorgiamo poco o nulla.&#160;<br /><br />Da quanto abbiamo visto, il Cool&#8216;n&#8217;Quiet &#232; sicuramente una tecnologia valida da attivare in tutti quei casi in cui &#232; possibile farlo. Otterremo vantaggi legati ad un minore consumo energetico (e con quello che costa la bolletta elettrica al giorno d&#39;oggi &#232; sicuramente importante) e ad una minore rumorosit&#224; media del sistema in quanto la velocit&#224; delle ventole potr&#224; essere automaticamente ridotta vista la minore dissipazione.</div>
</div>
<dl id="profile1666" class="postprofile"><dt><br /></dt></dl>
<div></div>
<span class="corners-bottom"></span></div>
</div>
<div id="p1672" class="post bg2 unreadpost">
<div class="inner"></div>
</div>
</p>
]]></description>
	<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 09:30:26 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on TPM - TC - Palladium.... e così via...</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/tpm-tc-palladium-e-cosi-via/#p19</link>
	<category>Problemi Hardware</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/tpm-tc-palladium-e-cosi-via/#p19</guid>
	<description><![CDATA[<p><span><a href="http://www.no1984.org" rel="nofollow" target="_blank">http://www.no1984.org</a></span>&#160;<br /><br /><span>Il Trusted Computing, o pi&#249; brevemente TC, (informatica fidata) &#232; un insieme di componenti hardware-software e di specifiche che dovrebbero rendere i computer di prossima generazione pi&#249; &#39;sicuri&#39;. Il TC &#232; promosso dal consorzio TCG (Trusted Computing Group), composto dalle principali compagnie informatiche internazionali. In sostanza, grazie a questo sistema, i computer potrebbero consentire soltanto l&#39;accesso o l&#39;esecuzione di software specificamente autorizzato. Secondo Richard Stallman, informatico di fama mondiale, &#171;In passato si sono avuti problemi isolati per via di queste caratteristiche. Il trusted computing render&#224; tali fenomeni pervasivi. Un nome pi&#249; appropriato potrebbe essere treacherous computing (informatica inf&#236;da), proprio perch&#233; il progetto &#232; quello di far s&#236; che i computer disattendano sistematicamente le istruzioni del proprietario&#187;.</span>&#160;<br /><br /><br />cominciate da qui... &#232; un ottimo punto di partenza...&#160;<img title="Wink" src="http://www.sgarrupati.it/portale/wp-content/forum-smileys/sf-wink.gif" alt="Wink" /><br /><br />Ps.: a nota personale dico che la supposta la stanno mettendo piano piano... ma inesorabilmente...<img title="emo17" src="http://www.sgarrupati.it/portale/wp-content/forum-smileys/emo_pic_42.gif" alt="emo17" /></p>
]]></description>
	<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 09:27:09 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on Lista chip ddr/ddr2/ddr3</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/lista-chip-ddrddr2ddr3/#p18</link>
	<category>Problemi Hardware</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-hardware/lista-chip-ddrddr2ddr3/#p18</guid>
	<description><![CDATA[<p>Ecco una lista interessante dei chip montati sulle ram in commercio..</p>
<p><a class="postlink" href="http://ramlist.i4memory.com/ddr3/" target="_blank">http://ramlist.i4memory.com/ddr3/</a><br /><a class="postlink" href="http://ramlist.i4memory.com/ddr2/" target="_blank">http://ramlist.i4memory.com/ddr2/</a><br /><a class="postlink" href="http://ramlist.i4memory.com/ddr/" target="_blank">http://ramlist.i4memory.com/ddr/</a></p>
<p>Suggerimento..i chip migliori per overclock presenti sulle DDR2 sono i micron D9, i migliori in assoluto i D9GKX (ovviamente&#160;<img title="Mr. Green" src="http://www.sgarrupati.it/forum/images/smilies/icon_mrgreen.gif" alt=":mrgreen:" />&#160;)..a voi la scelta!</p>
]]></description>
	<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 09:25:51 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on Come scegliere la linea ADSL</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-connessioni-internet/come-scegliere-la-linea-adsl/#p13</link>
	<category>Problemi Connessioni Internet</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-connessioni-internet/come-scegliere-la-linea-adsl/#p13</guid>
	<description><![CDATA[<p>Gli utenti che si ritrovano nella scelta della compagnia telefonica con la quale abbonarsi al servizio ADSL si accorgono immediatamente della vastit&#224; delle offerte che ci circondano.&#160;<br />Come fare per scegliere un servizio adsl quando poi i prezzi alcune volte sono molto differenti per la stessa adsl e altre volte sono molto simili ??&#160;<br /><br />Molto semplice, innanzitutto vi dovete chiedere due cose che sono fondamentali per la scelta:&#160;<br /><br />1) Per cosa mi serve la linea adsl? download ? chat ? film ?&#160;<br /><br />2) Quanto tempo al giorno mi collego ad internet?&#160;<br /><br />una volta che avrete risposto alle due domande sopra allora avrete la base per scegliere l&#39;operatore al quale abbonarsi, infatti, se vi collegate spesso e molte volte al giorno conviene fare un abbonamento di tipo FLAT ovvero un abbonamento per il quale si paga un fisso mensile. Nel caso in cui per? ci si collega magari al giorno SOLO per controllare la posta basta e avanza una connessione di tipo a CONSUMO per la quale si pagano solo gli effettivi secondi di connessione.&#160;<br /><br />Una volta deciso se fare un abbonamento FLAT o a CONSUMO rimane da decidere la velocit? della propria ADSL basandosi allo stesso tempo sulla qualit? che la contraddistingue. Operando questa scelta per? ci si imbatte in un problema, ovvero, la stessa linea ADSL 4 mega verso operatori diversi ? valutata con un prezzo diverso perch&#232; ?&#160;<br /><br />Innanzitutto dovete sapere che la principale fornitrice di linee ADSL nonch&#232; la proprietaria dell&#39;ultimo miglio di cavo telefonico &#232; mamma TELECOM. Questa compagnia rivende o affitta le proprie linee ad altri operatori (questa modalit&#224; prende il nome di<span>Shared Access</span>) che poi la rivendono ai vari clienti che ne fanno richiesta.&#160;<br />L&#39;operatore che &#232; completamente in Shared Access &#232; TELE2 che non ha le proprie linee adsl in nessuna citt&#224; italiana, pertanto compra da telecom e la rivende ai clienti che ne fanno richiesta portanto cos&#236; anche i ritardi in caso di quasto dovendosi rivolgere per la riparazione alla TELECOM.&#160;<br /><br />Altri operatori quali TISCALI e WIND-INFOSTRADA invece in alcune citt&#224; hanno gi&#224; una propria rete di accesso internet (Unbundlig) e in qual caso essendo le loro offerte valide si pu&#242; optare per questi operatori ma SOLO nel caso siate raggiunti dalle loro reti, altrimenti vi troverete con linee affitate da TELECOM con tutti i problemi che ne derivano come lunghi tempi di riparazione dei guasti e una banda adsl altalenante.&#160;<br /><br />Un caso apparte &#232; rappresentato da FASTWEB che risulta ad oggi l&#39;unico vero concorrente alla TELECOM avendo una propria rete di accesso anche se affitta l&#39;ultimo miglio da TELECOM e si devono osservare alcune regole prima di scegliere questo operatore. Infatti anche se vi sono molte offerte di diverso tipo con questo operatore il costo delle adsl &#232; relativamente alto anche se l&#39;unico certificato e con un servizio clienti ben strutturato.&#160;<br /><br />Qui entriamo in un capitolo molto discusso in rete ovvero i call-center, che vi serviranno ogni qual volta avrete un problema sulla vostra linea. Operatori come TELE2 utilizzano call-center a pagamento (tariffa urbana) e in rete sono valutati come i peggiori non fornendo mai (a detta degli utenti che contestano su internet) informazioni valide o del tutto corrette. Altri operatori come TISCALI e WIND-INFOSTRADA invece vengono contestati per la lunghezza dell&#39;attesa prima di poter parlare con un operatore sempre se non cade prima la linea. Questi due operatori come la TELECOM forniscono il servizio clienti gratuitamente nella maggior parte dei casi.&#160;<br /><br />Ora una volta scelto l&#39;operatore basandosi su:&#160;<br /><br />1) Uso che si deve fare della propria linea&#160;<br />2) Propriet&#224; delle linee&#160;<br />3) Costo&#160;<br /><br />potete decidere la tariffa che pi&#249; fa per voi ma mi raccomando FATE MOLTA ATTENZIONE all&#39;operatore che scegliete in base alle vostre esigenze. Se per esempio fate molto uso di peer2peer evitate libero(wind) perch&#232; utilizza filtri antip2p e in ogni caso evitate di prendere linee adsl soprattutto nel caso decidiate per un opzione FLAT da operatori che affittano da telecom le proprie linee.&#160;<br />Ogni operatore poi offre diversi tipi di pacchetti adsl con costi ben diversi e in genere il basso costo non significa che l&#39;adsl sia valida ma che vale poco pertanto i consigli in ultimo che posso darvi sono 2:&#160;<br /><br />1) Scegliete SOLO operatori in unbundlig ovvero che vi raggiungono con le proprie reti&#160;<br /><br />2) Prendete una FLAT se siete collegati pi? di 20 ore alla settimana cercando l&#39;offerta pi&#249; vantaggiosa MA LEGGENDO prima di optare per quella compagnia il contratto che vi viene proposto. Il contratto che dovete cercare &#232; quello di durata minima di un anno (TELECOM, FASTWEB) altrimenti vi troverete con contratti che si rinnovano di anno in anno e se decidete di disdire prima della scadenza pagherete la penale o meglio tutti i canoni fino al termine dell&#39;anno.&#160;<br /><br />Spero di avervi aiutato e chiarito un p&#242; le idee su come si deve scegliere una linea ADSL. Per chi avesse dubbi pu&#242; tranquillamente chiederlo in questo forum e saremo lieti di aiutarvi.&#160;<br /><br />Lo staff</p>
]]></description>
	<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 21:59:33 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on Come migliorare attenuazione e SNR</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-connessioni-internet/come-migliorare-attenuazione-e-snr/#p12</link>
	<category>Problemi Connessioni Internet</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-connessioni-internet/come-migliorare-attenuazione-e-snr/#p12</guid>
	<description><![CDATA[<p>Molti spesso e volentieri vorrebbero migliorare SNR e Attenuazione in modo da avere un adsl pi&#249; stabile e con una veloict&#224; di banda maggiore.&#160;<br /><br />Questo &#232; possibile farlo SOLO se i problemi che causano un alta attenuazione e un basso margine di rumore sono dovuti all&#39;impianto di casa, che in genere purtroppo &#232; la principale fonte di problemi delle nostre ADSL.&#160;<br />La prima cosa da sapere &#232; che per non avere molti problemi sulle ADSL i telefoni in casa devono essere collegati in parallelo e non in serie. Per sapere come sono collegati i nostri telefoni basta alzare un telefono mentre in casa si st&#224; facendo una telefonata con un altro apparecchio e li nel caso sentiate dal secondo apparecchio la telefonata e vi potete partecipare il collegamento &#232; in parallelo altrimenti &#232; in serie.&#160;<br /><br />Altre cose che molto spesso causano gravi problemi alle ADSL:&#160;<br /><br />- Spezzoni di filo che non sono collegati da nessuna parte ma che per&#242; provegono dalle prese telefoniche&#160;<br /><br />- Prese tripolari TELECOM che spesso nascondono condensatori (in genere sono quelle marchiate SIP)&#160;<br /><br />- Mancanza di filtri ad ogni apparecchio telefonico&#160;<br /><br />- Lunghi cavi per poter arrivare al modem ADSL&#160;<br /><br />Il modo migliore per avere il massimo delle prestazioni possibili &#232; di collegare un splitter ADSL del costo di 5&#8364; circa direttamente alla presa principale di casa dove cio&#232; arriva il cavo telecom (doppino) direttamente dall&#39;esterno. Una volta collegato lo splitter dovrete portare un cavo direttamente al modem adsl e collegare l&#39;uscita dello splitter inerente i telefoni agli altri cavi telefonici per poter ridare la linea ai telefoni di casa. Con questo piccolo accorgimento del costo di pochi euro non vi serviranno pi&#249; filtri adsl ai telefoni di casa e allo stesso tempo avrete i migliori valori possibili di SNR e ATTENUAZIONE della vostra linea.&#160;<br /><br />Ovviamente non dimenticatevi che questi valori sono influenzati anche dallo stato del cavo che arriva dalla centrale fino dentro casa vostra ma in genere il cavo dalla centrale fino fuori casa se non viene toccato &#232; difficile che abbia gravi problemi. Il cavo che invece ne pu&#242; avere &#232; quello che dalla strada arriva fino alla porta di casa e volendo potete farlo sostituire semplicemente chiamando la telecom e dicendo che avete problemi al telefono e che sentite male PARTICOLARMENTE quando piove o &#232; sera.&#160;<img title="Very Happy" src="http://www.sgarrupati.it/forum/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt=":D" /></p>
]]></description>
	<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 21:57:42 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on SNR(margine di Rumore) &#38; Attenuazione</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-connessioni-internet/snrmargine-di-rumore-attenuazione/#p11</link>
	<category>Problemi Connessioni Internet</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-connessioni-internet/snrmargine-di-rumore-attenuazione/#p11</guid>
	<description><![CDATA[<p>Allora uno dei problemi principali nelle ADSL &#232; la qualit&#224; del doppino telefonico o meglio quel cavo di rame che entra dentro casa portando con se il segnale telefonico e qualche imprecazione alcune volte.&#160;<br /><br />Il doppino telefonico &#232; e rimarr&#224; di propriet&#224; di TELECOM pertanto qualunque problema causato dal cavo &#232; di responsabilit&#224; di mamma TELECOM anche se siete abbonati con un altro operatore, infatti non fanno altro che girare la richiesta di riparazione alla TELECOM.&#160;<br /><br />Una cosa da tenere bene in mente &#232; che un doppino usurato pu&#242; provocare gravi problemi alle linee adsl causando l&#39;impossibilit&#224; di collegarsi o nella maggior parte dei casi facendovi raggiungere una velocit&#224; massima INFERIORE alla velocit&#224; per la quale vi abbonate.&#160;<br /><br />Le linee adsl risentono qundi di vari problemi e per valutare una linea serve conoscere alcuni valori molto importanti che dipendono dal cavo ma anche dal tipo di linea che avete.&#160;<br /><br />La prima e pi&#249; importante cosa da conoscere &#232; il MARGINE DI RUMORE che &#232; il rapporto tra la potenza del segnale e la potenza del rumore (prende il nome di SNR), questo valore viene normalmente indicato in decibel (Db) e maggiori sono i decibel meglio &#232; dato che vuol dire che il rumore &#232; basso.&#160;<br /><br />L&#39;attenuanzione che &#232; il secondo parametro da conoscere rappresenta la perdita di energia del segnale e spesso &#232; dovuta ad un doppino usurato o mal ridotto. Questo parametro in genere aumenta all&#39;aumentare della frequenza con il quale il segnale viene erogato e cresce linearmente con la distanza dalla centrale alla quale siete collegati. Anche questo parametro &#232; indicato in decibel e pi&#249; &#232; piccolo questo valore e meglio &#232; perch&#232; vuol dire che il segnale non si &#232; attenuato troppo.&#160;<br /><br />Per poter valutare la QUALITA della propria linea adsl dovrete controllare questi valori utilizzando i menu del vostro modem/router e confrontarli con la seguente tabella valida per ADSL&#160;<span><span>in tecnolgia ADSL standard</span></span>:&#160;<br /><br /><span>SNR (Margine di Rumore)</span>&#160;<br /><br />5 dB o minore --- difficolt&#224; di sincronizzazione o imposibilit&#224; totale&#160;<br />8 dB - 13 dB --- nella media, non ha problemi di sincronizzazione&#160;<br />14 dB - 22 dB --- molto buona&#160;<br />23 dB - 28 dB --- eccellente&#160;<br />29 dB - 35 dB --- evento raro per quanto ottimo !!&#160;<br /><br /><span>Line attenuation (attenuazione di linea):</span>&#160;<br /><br />20 dB o inferiore --- linea ottima, si &#232; molto vicini alla centrale&#160;<br />20 - 30 dB ---------- eccellente&#160;<br />30 - 40 dB ---------- molto buono&#160;<br />40 - 60 dB ---------- medio&#160;<br />60 - 65 dB ---------- scarso&#160;<br />Valori oltre 65 dB creano problemi&#160;<br /><br />Per valutare le ADSL&#160;<span><span>in tecnologia ADSL2+</span></span>seguite la seguente tabella:&#160;<br /><br /><span>SNR (Margine di Rumore)</span>&#160;<br /><br />4 dB o inferiore --- male, non si sincronizza o ha problemi a sincronizzarsi&#160;<br />5 dB - 7 dB -------- nella media, non ha problemi di sincronizzazione&#160;<br />8 dB - 11 dB ------ molto buona&#160;<br />12 dB - 14 dB ---- eccellente&#160;<br />15 dB - 20 dB ---- evento raro per quanto &#232; ottimo&#160;<br /><br /><span>Line attenuation (attenuazione di linea):</span>&#160;<br /><br />10 dB o inferiore --- linea ottima, si &#232; molto vicini alla centrale&#160;<br />10 - 20 dB ---------- eccellente&#160;<br />20 - 30 dB ---------- molto buono&#160;<br />30 - 40 dB ---------- medio&#160;<br />40 - 55 dB ---------- scarso&#160;<br />Valori oltre 55 dB creano problemi&#160;<br /><br />Lo staff</p>
]]></description>
	<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 21:56:53 +0200</pubDate>
</item>
<item>
	<title>Matteos86 on Breve guida su come usare questa sezione</title>
	<link>http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-software-sistema-operativo/breve-guida-su-come-usare-questa-sezione/#p7</link>
	<category>Problemi Software &#38; Sistema Operativo</category>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sgarrupati.it/portale/forum/problemi-software-sistema-operativo/breve-guida-su-come-usare-questa-sezione/#p7</guid>
	<description><![CDATA[<p>Lo scopo di questa sezione &#232; quello di raccogliere i problemi inerenti ai sistemi basati sull&#39;open source e sul closed source cio&#232; Windows e Mac Osx. Per usarla correttamente si deve tenere conto di:</p>
<br />
<ol>
<li><span style="color: #ff0000;">NON sono ammesse discussioni/messaggi riguardanti crack, warez e qualsiasi cosa che vada contro il copyright</span></li>
<li><span style="color: #ff0000;">NON sono ammesse discussioni/messaggi riguardanti argomenti contrari al buon senso e buon gusto comune (pornografia et similia)</span></li>
<li><span style="color: #ff0000;">Niente SPAM.</span></li>
<li><span style="color: #ff0000;">Vi invito a usare caldamente nel titolo le diciture [Windows]"nome del problema" &#8211; [Linux]"nome del problema" - [Mac]"nome del problema"&#160;e questa per problemi software in generale</span></li>
</ol>
<div>Il non rispetto di tali semplici regole 1,2,3 comporter&#224; il ban immediato oltre alla cancellazione immediata delle discussioni incriminate. Per la 4 invece ci sar&#224; una sospensione di minimo 5gg con chiusura della discussione senza preavviso.</div>
<div></div>
<div>Per qualsiasi cosa contattatemi in pvt.</div>
<br />
]]></description>
	<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 21:38:22 +0200</pubDate>
</item>
</channel>
</rss>