Ea presenta SPORE – Bellissimo… flop
3 ottobre 2008 – 12:17Il giorno 04.09.2008 le piattaforme PC, MAC e DS hanno potuto giovare della nuova creazione della EA, Electronic Arts: Spore.
A grandi linee Spore è un gioco di strategia vecchio stile. La grafica proprio per la tipologia di gioco non è molto spinta, ne sono prova i requisiti minimi di questo gioco.
Per Windows XP:
- Processore 2.0 GHz P4 o equivalente
- 512 MB di RAM
- Scheda video da 128 MB, con supporto Pixel Shader 2.0
- Almeno 6 GB di spazio su hdd
Per Windows Vista:
- Processore 2.0 GHz P4 o equivalente
- 768 MB di RAM
- Scheda Video da 128 MB, con supporto Pixel Shader 2.0
- Almeno 6 GB di spazio su hard disk
Schede video supportate (non menzionati i prodotti futuri, ovviamente):
- Serie ATI Radeon
- 9500, 9600, 9800
- X300, X600, X700, X800, X850
- X1300, X1600, X1800, X1900, X1950
- 2400, 2600, 2900,
- 3650, 3850, 3870
- Serie NVIDIA GeForce
- FX 5900, FX 5950
- 6200, 6500, 6600, 6800,
- 7200, 7300, 7600, 7800, 7900, 7950
- 8400, 8500, 8600, 8800
- Intel Extreme Graphics
- GMA 950, GMA X3000, GMA X3100
Per sistemi Mac:
- Mac OS X 10.5.3 Leopard o superiore
- Processore Intel Core Duo
- 1024 MB RAM
- ATI X1600 o NVidia 7300 GT con 128 MB di Video RAM, o Intel Integrated GMA X3100
Nonostante i requisiti non sembrino spinti una buona dose di ram è preferibile, per le ampie texture da caricare. Dato che il gioco, come vedremo, per un buon 45% del tempo è a caricare galassie e pianeti.
Il gioco fondamentalmente si sviluppa in 2 parti: sviluppo del mostro, conquista dell’universo.
Lo sviluppo del mostro parte proprio dalla creazione: dalla fase Cellula. Questa parte del gioco si sviluppa in 2D: si parte dagli abissi del mare e, mangiando e uccidendo, sviluppiamo fino alla superficie. Durante lo sviluppo più volte ci viene richiesto di modificare il nostro mostriciattolo, cosa molto utile per implementare più avanti gambe e braccia.

Dopo la cellula c’è la fase Creatura. Arrivati fino in superficie ci spostiamo sulla terra ferma. Adesso la visualizzazione passa in 3D e ci rimane fino alla fine (menomale). Fondamentalmente lo sviluppo ora è identico alla fase Cellula. Andando a giro sul nostro pianeta incontriamo altre razze che possiamo uccidere oppure farsele amiche seducendole.
Infine si finisce questo pseudo tutorial con la fase Tribù-Civiltà. Per chi ha giocato a AOE o similari queste fasi gli parranno ridicole per la semplicità: basta uccidere 4 altre Tribù e passate alla fase CIviltà e basta conquistare il pianeta per passare alla fase Spazio.
Finita la Civiltà vi renderete conto che ci avete messe 2ore in difficoltà Normale e 3 a Difficile. Se il gioco vi sembra troppo semplice aspettate a cantar vittoria perchè il gioco vero e proprio deve ancora cominciare.
Fase SPAZIO. Qui cominciano i casini. Appena vi spostate da vostro pianeta, con una navicella che vi siete costruiti o avete prelevato dal rifornitissimo database interno del game, e andate verso uno nuovo troverete un’altra civiltà sviluppata al livello spazio che sarà vostra amica per i primi 4 minuti. Per guadagnare soldi, perchè quello è il succo, potete eseguire una missione per lei oppure istituire dei patti commerciali o di diplomazia. Nel caso della missione, molto probabilmente vi troverete a rubare piante o civili da altri pianeti, i quali dopo ciò vi dichiareranno guerra.
Nel momento che l’universo comincia a colorarsi di rosso, e si colorerà fidatevi, cominciano i casini. Il vostro pianeta madre o le vostre colonie, se le avete fondate, saranno ripetutamente attaccate e la vostra navicella verrà distrutta molte volte, e automaticamente ricostruita, nel tentativo di scacciare i pirati invasori.
Via via che riuscite a liberarvi dei nemici distruggendo i loro pianeti o conquistando loro colonie il gioco è praticamente finito. Perchè? Semplicemente perchè su ogni pianeta viene prodotta una risorsa, 5 o 6 in tutto mi pare. Comprando a 0 sa un pianeta e rivendendo il tutto a 50.000 a pezzo (di media) sulle altre colonie o a alleati passerete da avere pochi soldi (Sporecrediti) a milioni… da esser portati a sprecarli, comprando di tutto di più.
Parentesi: una cosa “carina” dello spazio è il terraforming. In ogni sistema solare, come vi spiegherà il tutorial interno, ci sono vari pianeti: quelli con la scia verde, edificabili; e quelli con la scia o blu o rossa non edificabili. Questi ultimi due pianeti sono o troppo caldi o troppo freddi, ma con semplici add che si possono comprare è possibile alzare/abbassare la temperatura o l’atmosfera. Una volta arrrivati in condizioni ottimali per stabilizzare il pianeta è necessario posizionare su di esso pianete e animali.
Terraformando e Colonizzando si guadagnano medaglie che sbloccano oggettini come motori, armi (utile è il distruttore di pianeti anche se il prezzo in un primo momento sembra spaventare) e tool per il terraforming.
La pubblicità a questo gioco è praticamente cominciata esattamente quando hanno cominciato a svilupparlo, cosa che ovviamente ha portato i comuni mortali ad aspettarsi una cosa veramente bella – così come è successo con Crysis, Call Of Duty 4 – Modern Warfare, Gears Of War, UT3, spero Diablo3 che hanno avuto un successone – cosa che non è accaduta per questo gioco al centro di numerosissime polemiche. Tanto per cominciare coloro che l’hanno comprato si sono trovati di fronte a un gioco che dopo i primi 3 giorni annoia, e non poco. Inoltre, per chi l’ha comprato originale, una seconda sorpresa è stata quella del numero massimo di istallazioni possibili: infatti la protezione SecuROM limitava le istallazioni a 3 (quindi mercatino dell’usato nel cesso). Postilla che ha causato un’azione legale nei confronti dell’EA che ha concluso la vicenda divulgando la notizia che sarebbe stata creata una patch che eliminava questo DRM (io ancora non l’ho trovata).
Inoltre chiunque abbia questo gioco ti dirà che è noiossissimo, perchè alla fine quello che devi fare è andare avanti e indietro da un pianeta all’altro (quindi il pc è sempre a caricare e la grafica si blocca per 2-3 secondi se hai come me un E6600 3GB ddr2 800MHz e GF8800GTS a 640Mb – molto di più con pc più modesti), caricamenti snervanti e ripetitività assoluta di qualsiasi azione porta al famoso “latte ai ginocchi” che ti fa chiudere e deletare il gioco definitivamente.
Dulcis in fundo: il multiplayer online non esiste, o meglio, è limitato alla condivisione di mostri e infrastrutture create (utile quanto un frigorifero in siberia).
Nonostante tutte le polemiche che si possono leggere e le lamentele dei compratori ignari di tutte queste note dolenti, leggasi il forum ufficiale dell’EA, le copie vendute di questo gioco sono state veramente tante: dopo la prima settimana sono arrivate a quota 1milione, e sono stati stimati 170.000 i download da fonti torrent (quindi non conteggiati i P2P).
Conclusioni: secondo me non è un gioco da comprare, a meno che non si abbia meno di 12 anni, o i soldi ci facciano schifo.
Alla prossima recensione. Saluti Andrea.

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